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KusKusperfumes: l’arte di raccontare i profumi sui social (e non solo)

kuskusperfumes

Venerdì 28 giugno, nel negozio di Corso Garibaldi 45, abbiamo ospitato un evento speciale destinato a tutti gli amanti della profumeria di nicchia: una stupenda degustazione olfattiva del nuova fragranza Néroli Botanica Essential Parfums.

A condurre la serata e guidarci in questa degustazione olfattiva c’era Markus Villani, esperto di profumi, più noto al pubblico di perfume lovers per il suo bel profilo Instagram @kuskusperfumes (e se ancora non lo seguite, vi consigliamo di farlo!).

Markus, con i suoi video brillanti e incisivi ha sviluppato un modo estremamente interessante di parlare di profumi, professionale ma coinvolgente e amichevole al tempo stesso, che lo ha fatto emergere in un mondo – quello della divulgazione di profumi via social media – in cui non è affatto facile riuscire a condensare autorevolezza, conoscenza e comunicatività in una manciata di secondi.

In breve, la sua professionalità e la sua competenza si sono fatti notare e adesso Markus collabora con diverse maison di profumeria di nicchia raccontando le loro creazioni con il suo stile unico.

Per noi è stato un piacere ospitarlo, e abbiamo pensato di cogliere l’occasione per una chiacchierata sulla nostra comune passione, i profumi, e sulla sua professione.

S.O. – Markus, la tua è una professione nuova, molto legata al web e ai social media. Come ti definisci?
M.V. – Mi definisco un fragrance expert ma, allo stesso tempo, anche un content creator e un influencer, perché ciò di cui parlo – i profumi, ma anche quello che vivo e vedo quotidianamente, le esperienze che faccio, i viaggi, e come tutte queste cose si leghino al profumo – viene visto e ascoltato da tante persone, e ho l’onore di raccontare la mia passione per queste creazioni meravigliose e per questo mondo meraviglioso a una platea molto vasta.

S.O. – Quanto è difficile raccontare i profumi in generale? E quanto lo è, in particolare, farlo via social media?
M.V. – Beh, sì, raccontare i profumi è veramente difficile perché non è facile riuscire a far percepire qualcosa che in realtà non c’è, ma che viene solamente raccontato. Io amo andare in profumeria proprio perché posso trovare un luogo accogliente dove poter sentire le fragranze e farmele raccontare da persone esperte.
Via social, ovviamente, bisogna cercare di trovare il modo più corretto possibile per raccontare le fragranze: non è facile ma ci si può riuscire con delle sinestesie, con dei racconti, con uno storytelling, ma anche raccontando le sensazioni che io provo quando indosso un determinato profumo.

S.O. –  Preferisci raccontare di persona in eventi come il nostro oppure via social?
M.V. – Devo dire che amo entrambe le cose. I social media mi permettono di scegliere ciò che voglio raccontare, di farlo con calma, di dare il giusto taglio ai video, insomma di prendermi il mio tempo per capire come raccontare le fragranze.
Gli incontri dal vivo, però, mi permettono un contatto diretto con le persone, che è bellissimo. Posso incontrarle in un bar, in un ristorante, per strada, oppure, appunto, in profumeria. Quello è un momento sacro, per me, perché ho la possibilità di di trasmettere dal vivo la mia passione e condividere un po’ di cultura olfattiva.

S.O. –  Tu hai una conoscenza molto vasta in materia di profumi e di materie prime. Come è nata la tua passione?
M.V. – Allora è una passione che nasce molto tempo fa, da quando ero piccolino: perché è una passione nata in famiglia. I miei nonni hanno sempre utilizzato bellissimi profumi: mia nonna, per esempio, usava Arpége di Lanvin, Chanel n°5; mio nonno usava Tactics Shiseido e l’Eau Sauvage e qualcosina di nicchia, diciamo così, per allora, come Penhaligon’s: insomma, sono sempre stato circondato da profumi e mi hanno sempre affascinato. Nel corso degli anni ho fatto tante cose: ho fatto la scuola piloti, ho studiato giurisprudenza e adesso studio comunicazione, però il profumo è sempre stato accanto a me.

S.O. –  Come ti sei formato in questo campo così bello e difficile?
M.V. – Devo dire, grazie alla possibilità che ho avuto di viaggiare tanto. Perché comunque andare a Londra, Parigi, New York, mi ha dato da molto presto la possibilità di entrare in contatto con tantissimi profumi: cose come andare da Harrod’s e perdermi nel reparto profumeria, mettendo il naso sullo stato dell’arte della profumeria diversi anni fa, quando magari qui in Italia non era così semplice.
Non ho fatto scuole di specializzazione come quelle per i maestri profumieri. La mia è un’esperienza sul campo, un po’ come facevano i giovani apprendisti tanti anni fa quando andavano a bottega. Però ho conosciuto tanti maestri profumieri, tante persone che lavorano in questo settore e ho imparato da tutti, mi sono fatto una cultura. Il mondo della profumeria poi, non è un mondo scientifico, è arte, e come tutte le arti bisogna apprendere e poi fare di quest’arte qualcosa di proprio. Ovviamente non sono un naso quindi non so creare, però mi piace davvero molto raccontare le fragranze, mi piace scriverne: questa è la mia passione.

S.O. –  Da acquirente, preferisci acquistare online oppure in profumeria e perché?
M.V. – Non ho dubbi: acquistare in profumeria è tutta un’altra cosa! Perché si crea un legame importante con il proprietario, e il negozio diventa un luogo dove chiacchierare, scambiarsi opinioni, farsi delle idee. Per me è il luogo perfetto per scegliere la propria fragranza, quindi tutta la vita viva la realtà dei retail e del negozio!
Io lo dico sempre anche alle persone che mi seguono: non comprate solamente online, andate in negozio! Se vi parlo di un profumo e vi incuriosisco, andate in negozio e sentitevelo. Non solo perché se piace a me non è detto che piaccia anche a qualcun altro, ma anche perchè magari quel profumo può essere un gancio per scoprire altre cose in profumeria, affidandosi al titolare del che sicuramente sa consigliarti bene.

S.O. –  Senti Markus, adesso passiamo alle domande frivole, per giocare un po’ con i profumi.

M.V. – Va benissimo, sono pronto!

S.O. –  Allora, quali sono i tuoi profumi del cuore? Sappiamo che sceglierne uno è impossibile, quindi ti diamo qualche opzione:
– Il profumo per sentirti sicuro.
M.V. – Per me è Portrait of Lady di Frederic Malle, assolutamente, che forse, insieme ad un altro paio di profumi, è uno dei miei profumi preferiti in assoluto, è un profumo che mi dà tanta sicurezza.
– Il profumo per sentirti affascinante.
Affascinante? Ti dico French Flower di Matière Première, una tuberosa veramente innovativa, interessante, bella: mi piace, mi fa sentire molto affascinante.
– Il profumo per sentirti al settimo cielo.
Guarda, qui andrò un po’ a controcorrente. Non vi parlo di agrumi, non vi parlo di profumi freschi, ma di un profumo speziato, caldo, resinoso: L’Eau Lente di Diptyque.
– Il profumo per sentirti in vacanza.
Beh, sicuramente Grand Chalet di Astier de Villatte. Un tiglio, bello, giallo, polveroso, floreale, un vento caldo che attraversa un parco pieno di tigli. È proprio il profumo che mi fa sentire in vacanza.

S.O. –  A proposito di vacanza, ecco la domanda immancabile! Vuoi dare ai nostri lettori tre consigli per profumi estivi irresistibili?
M.V. – Allora, sì, ma più che consigliare tre profumi irresistibili, vi consiglierò tre materie prime: il mio consiglio è di cercare profumi con queste note. La prima è il fiore d’arancio, il fiore per eccellenza, legato all’eleganza e anche all’estate. Il secondo è sempre un fiore estivo, il gelsomino: un bel gelsomino cremoso, denso secondo me è perfetto per l’estate. E poi, al terzo posto, un profumo con un accordo ambrato, perfetto da indossare durante una bellissima sera d’estate.

S.O. – Grazie mille per questa bella chiacchierata, Markus!
M.V. – Grazie a voi!

Credits: all photos courtesy of Kuskusperfumes